Appello

APPELLO AI LAVORATORI DELLA RUSSIA

↳ Il giornale «Prometeo comunista» #1 — Maggio 2026

La storia della nostra organizzazione non è iniziata ieri. La maggior parte delle nostre pubblicazioni e dichiarazioni passate è oggi poco conosciuta. Pertanto, abbiamo deciso di iniziare a pubblicare nella nostra rivista alcuni materiali tratti dai nostri archivi. Uno di questi è la presente dichi…

APPELLO AI LAVORATORI DELLA RUSSIA

Il nemico sognato segretamente dalla borghesia nazionale è stato trovato. I capitalisti russi hanno ottenuto quella “idea nazionale” attorno alla quale intendono compattare l’intero “popolo russo”. Il calpestamento degli interessi dello Stato russo sulla scena internazionale è il pretesto perfetto per scatenare un’isteria sciovinista, volta a riconciliare gli schiavi con i padroni.

Oggi non è più possibile attribuire ogni colpa alla “pesante eredità del passato sovietico”. I suoi rappresentanti più accaniti, nelle vesti del KPRF (Partito Comunista della Federazione Russa), occupano posti negli organi del potere esecutivo, divenendo parte organica del sistema attuale. Liberali e patrioti continuano i loro scontri fratricidi, ma i loro interessi convergono sul punto principale: il loro nemico interno numero uno è il proletariato; il loro principale concorrente esterno è il capitale finanziario internazionale, personificato dagli Stati Uniti. Per combatterlo, la borghesia russa ha bisogno del sostegno della maggioranza della società, specialmente dei lavoratori, in quanto parte più organizzata di essa. Non è un caso che gli scontri tra i due sanguinari predatori imperialisti (USA e Iraq) vengano presentati come un colpo al prestigio della Federazione Russa.

Gli ultimi eventi in Jugoslavia hanno compattato ancor di più la borghesia nazionale, o meglio, coloro che ne rappresentano gli interessi nell’arena politica.

Tutta questa isteria ricorda terribilmente gli eventi dell’estate del 1914, l’inizio della Prima Guerra Mondiale. Manca solo da rinominare San Pietroburgo in Pietrogrado, assaltare l’ambasciata tedesca ed entrare nell’ennesima guerra imperialista.

Compagni lavoratori! Non cedete alla falsa isteria della borghesia nazionale: tutta questa messinscena è orchestrata per risollevare il suo prestigio vacillante e distoglierci dai problemi socio-economici e dalla lotta per i nostri interessi. Da questa guerra, come da ogni altra, noi non otterremo nulla: notifiche di morte, bare, sangue, sudore e lacrime – ecco tutto ciò che ci spetterà.

La borghesia, invece, incasserà il bottino e prolungherà la propria esistenza. Lavoratore, non lasciarti ingannare e non farti gettare nel tritacarne di un ennesimo massacro imperialista!

Solo scuotendo dalle proprie spalle le sanguisughe rappresentate dal proprio governo e l’intera borghesia, aiuterai te stesso e darai l’esempio ai lavoratori serbi e croati, per i quali è giunto il momento di smettere di uccidersi a vicenda e di puntare le armi contro i propri governi borghesi.

Trasformiamo la guerra imperialista in guerra civile!

Viva la rivoluzione comunista mondiale!

Proletari di tutti i paesi, unitevi!

Marzo 1999

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