Prometeo Comunista

Il “Prometeo comunista” è un gruppo di marxisti rivoluzionari che considerano la loro attività come una parte del movimento mondiale della classe operaia per superare il capitalismo. Ci basiamo sul nucleo programmatico…

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Ultimi materiali

Storia

L’Internazionale Comunista e la questione palestinese

Il presente articolo è stato scritto tre anni fa, sulla scia dei tragici eventi del 7 ottobre 2023. È stata proprio quell’escalation di violenza senza precedenti in Medio Oriente a dare l’impulso per esaminare le radici storiche del conflitto e analizzare la questione palestinese dal punto di vista dell’internazionalismo proletario. L’importanza di questo lavoro oggi, a tre anni di distanza, è solo aumentata. Gli anni trascorsi di spargimenti di sangue, distruzioni e giochi “geopolitici” senza fine hanno ampiamente dimostrato che il nazionalismo borghese – sia nella forma del sionismo che in quella del jihadismo – conduce le masse proletarie in un vicolo cieco. Esso funge da eccellente strumento nelle mani dell’imperialismo mondiale, che continua ad aizzare i popoli l’uno contro l’altro per mantenere il proprio dominio nella regione. L’esperienza storica dei dibattiti degli anni 20, descritta nell’articolo, ci ricorda la cosa più importante: la vera emancipazione dei lavoratori salariati è irraggiungibile all’interno di un paradigma nazionalista. Solo la lotta di classe comune del proletariato arabo ed ebraico contro i propri oppressori e contro i burattinai imperialisti di ogni sorta è in grado di spezzare il circolo vizioso dell’odio. Oggi, questo appello internazionalista del Comintern non suona come uno slogan d’archivio, ma come l’unica strategia possibile e di vitale importanza per l’emancipazione della classe operaia.

Storia

Le convulsioni d’ottobre del capitale mondiale

Attraverso il frastuono informativo dell’ottobre 2026, il pensiero borghese è capace di scorgere soltanto il caos. Ma questo caos è solo un’apparenza: dietro le manovre diplomatiche, le crisi di governo e le repressioni poliziesche si nasconde la medesima fisiologia della crisi strutturale del capitalismo.

Politica internazionale

Rassegna internazionale: luglio 2026

Il mondo del 2026 è in bilico sull’orlo di una catastrofe a tutto campo. Mentre gli analisti borghesi, i think tank e la stampa liberale scaricano la cascata di guerre regionali, il collasso delle catene logistiche e i default sovrani su casuali “rischi geopolitici” o su errori di singoli governi, la meccanica reale della crisi resta nascosta dietro la facciata dei bollettini di borsa. La rassegna internazionale che presentiamo alla vostra attenzione è un tentativo di strappare questo velo ideologico. Questo testo è necessario a chiunque sia stanco del disorientamento informativo e voglia comprendere non i sintomi superficiali, bensì le cause fondamentali, materiali, della follia in corso, nella quale le bolle multitrilionarie dell’intelligenza artificiale convivono organicamente con le rovine delle città bombardate. Facendo leva sul rigoroso apparato categoriale dell’economia politica marxista, conduciamo una dissezione spietata dell’imperialismo contemporaneo. L’articolo dimostra passo dopo passo il vicolo cieco strutturale del sistema: dall’inesorabile caduta del saggio di profitto e dal serrarsi del cappio del debito globale ai disperati tentativi del capitale di cercare salvezza nella militarizzazione dello spazio e nel dittato algoritmico totale. Vedrete come le leggi oggettive dell’accumulazione e della sovrapproduzione, descritte da Marx e Lenin, operino oggi – nell’epoca dei data center, delle valute digitali (CBDC) e della realtà programmabile. Tuttavia questo testo non è una profezia fatalistica sulla fine del mondo, bensì una guida politica all’azione. Il lettore vi troverà non soltanto la diagnosi del sistema statale-monopolistico agonizzante, ma anche una risposta chiara alla domanda “Che fare?”. In un’epoca in cui gli opportunisti invitano la classe operaia a scegliere il “male minore” tra i predatori imperialisti, questa rassegna riporta il movimento operaio al proprio compito storico principale – la necessità di forgiare il partito rivoluzionario della propria avanguardia, capace di spezzare la macchina statale borghese e di arrestare la barbarie incombente.

Manifesto del gruppo “Prometeo comunista”

Il presente testo costituisce il nostro documento programmatico. Speriamo che contribuisca alla formazione del fondamento teorico per l’unificazione delle forze marxiste sulla via della creazione di un nuovo partito comunista mondiale. Il documento è emerso in condizioni di estrema debolezza e fram…